Calendari Romano, Giuliano e Gregoriano

L'anno solare ha una durata di 365 giorni 5 ore 48 minuti e 46 secondi quindi non corrisponde ad un numero intero di giorni. Ma i calendari, per la funzione che hanno, devono basarsi su un numero intero di giorni, e per questo fu introdotto l'anno civile. Questa differenza tra anno civile ed anno astronomico ha causato notevoli difficoltà nell'elaborazione di calendari soddisfacenti.

Il primo calendario dell'antica Roma era costituito da 12 mesi lunari, alternativamente di 29 o 30 giorni, per un totale di 354 giorni. Ogni due anni, per compensare lo sfasamento di 11 giorni rispetto all'anno solare, veniva aggiunto un mese intercalare di 22 o 23 giorni per ripristinare la sincronia tra il calendario le stagioni.

Successivamente l'anno fu svincolato dal ciclo lunare e fu diviso in 365 giorni. Presupponendo che l'anno solare fosse di 365 giorni e 6 ore ogni 4 anni fu introdotto un anno bisestile di 366 giorni creando così il calendario giuliano, da cui deriva anche il nostro.

Ma, essendo l'anno solare di 11 minuti e 14 secondi inferiore a quanto ipotizzato, alla fine del XVI secolo si era creato un divari tra stagioni e calendario di circa 10 giorni. Fu così elaborato il calendario gregoriano. Per evitare ulteriori sfasamenti si decise di non considerare bisestili tutti gli anni secolari non divisibili per 400 (per esempio gli anni 1200 e 1600 sono stati bisestili mentre il 1300, il 1400 e il 1500 no). Così facendo la durata media dell'anno civile si avvicina molto più a quella dell'anno solare arrivando a 365 giorni 5 ore 49 minuti e 12 secondi, solo 26 secondi di differenza rispetto all'anno solare (corrispondono a circa 3 giorni ogni diecimila anni).

Per maggiori informazioni consultate il sito internet del Vaticano.

Home

Indietro alla scelta del sistema calendarico

a